L'Edicola della
Madonna della Quercia
L'edicola
della Madonna della Quercia si trova fuori dal centro abitato, in aperta
campagna, ai piedi di una grande quercia. E' situata su un trivio: una via porta
all'abitato di Poggio Moiano ed un'altra sulla via Licinese, che collega la
Salaria alla Tiburtina Valeria. La terza via invece è la strada intervalliva
che collega Poggio Moiano alla valle del Turano. Il piccolo luogo di culto non
ha altare, ma una mensola con dei fiori ed altri oggetti. Nell'edicola c'è un
quadro con una stampa. Vi è raffigurata la Vergine sopra una quercia; sotto
all'albero ci sono 2 buoi, 1 contadino, San Michele Arcangelo che uccide il
demonio, un pontefice e 3 neonati. Sopra alla Madonna ci sono 2 angioletti che
sorreggono una corona. All'interno del tabernacolo c'è anche un quadro con una
stampa (Madonna del Santo Amore venerata in Poggio Moiano -Rieti- anno mariano
1954); un santino di Padre Pio, un quadretto di San Giovanni Bosco, un opera
d’arte raffigurante l’Ultima Cena, un piccolo busto di gesso della Madonna
con Bambino (attaccato alla parete) ed un crocifisso. Sopra alla mensola c'è la
testa della Madonna e del Bambino (in gesso); ciò che resta di una statua o più
probabilmente di un busto. L'edicola infatti circa 10 anni fa è stata oggetto
di atti vandalici da parte di ignoti e successivamente restaurata da un privato
cittadino. Nell’edicola c'era anche una mattonella con un'immagine della
Madonna della Quercia poi rubata. Era stata donata da Don Sante da Vetralla
prima del danneggiamento della chiesa stessa. Il parroco circa 10 anni fa portò
a Poggio Moiano l'immagine della Madonna e celebrò una Messa nell'edicola di
cui stiamo parlando. Sulla funzione che il piccolo luogo di culto aveva nel
passato è significativa la testimonianza del signor D'Attilia Lello, ex
segretario comunale di Monteleone Sabino. Egli racconta che in gioventù, quando
veniva a piedi a Poggio Moiano per lavorare, incontrava spesso per strada
un'anziana signora, la quale narrava che la gente si recava all'edicola per
chiedere grazia o per ringraziamento di averla ricevuta. L'edicola è
rappresentata in una pianta del catasto gregoriano del 1825 conservata presso
l'archivio di Stato di Rieti. Ogni anno Don Antonio Santini vi celebrava una
Messa tra la primavera e l'estate. Il culto della Madonna Quercia è
diffusissimo anche in moltissime altre località italiane. Testo e foto di
Andrea Del Vescovo.